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Saldo e stralcio Banca: come fare e quanto offrire #adessonews

Quando si ha un debito, presentare una proposta saldo e stralcio alla Banca è semplice, possono farlo tutti. Basta aprire il pc e scrivere. Difficile, in alcuni casi molto difficile, è capire :

  • quando presentare la proposta (ne abbiamo parlato QUI).
  • quanto offrire
  • come motivare

In tempi di crisi, come hai potuto notare girando in rete, proliferano pseudo professionisti, società e associazioni “profit” che, addirittura, “garantiscono” riduzioni dei debiti in misura pari all’80%.

La disinformazione che circola sull’argomento è davvero dilagante, ecco perché ho deciso di scrivere il presente articolo.

Ti consiglio di leggerlo fino alla fine, perché i punti da trattare sono tanti e sono certo che troverai informazioni che ti potranno essere utili.

Partiamo.

In cosa consiste il saldo e stralcio ?

Il saldo e stralcio è semplicemente un accordo tra il creditore ed il debitore.

In base a tale accordo, il creditore è disposto ad accettare una somma inferiore rispetto a quella che sarebbe dovuta, a condizione che il debitore provveda al pagamento di quanto concordato, entro un determinato termine.

Esempio.

La Banca Alfa è creditrice della complessiva somma di €.100.000.

Il debitore propone di pagare €.60.000 in unica soluzione entro 30 giorni dall’accettazione.

Se la Banca accetta tale proposta, il debitore, pagando solo la somma di €.60.000 entro la data prevista, chiude definitivamente la propria esposizione (saldo), e non versa la somma residua (stralcio).

A questo punto ti starai chiedendo: si ma chi mai rinuncerebbe ad una parte dei propri soldi e perché mai dovrebbe farlo ?

Giusta domanda, ma non bisogna mai ignorare che l’attività di recupero del credito può essere molto lunga e dispendiosa, in termini di tempi, spese da anticipare ed incertezza di ottenere integralmente quanto dovuto.

Molte volte la banca, la finanziaria o, in generale, un qualsiasi creditore è disposto ad accontentarsi di una somma inferiore e chiudere definitivamente la vertenza.

Perché una proposta saldo e stralcio viene rigettata ?

Leggendo quanto scritto sopra, avrai pensato: “ma che bello questo saldo e stralcio ! faccio debiti, non pago e, quando sono proprio costretto, mi accordo con la banca per dare il 70/80% in meno“.

Se a questa (errata) convinzione si aggiungono altri strani ragionamenti come “mio cugino ha chiuso un saldo e stralcio al 10% !” oppure “ho letto su internet che i crediti vengono comprati per pochissimo, quindi la società di recupero accetterà sicuramente una cifra anche molto bassa“, ci sono tutti gli ingredienti per sbagliare.

Purtroppo, e lo dico davvero, nel mondo reale non funziona così. Banche e Finanziarie decidono semplicemente sulla base dei numeri, ma le variabili e gli elementi da valutare sono talmente tanti, che è molto semplice commettere degli errori. Ogni caso è diverso dall’altro.

Quanto bisogna offrire alla Banca per il saldo e stralcio ?

Prima di rispondere a questa domanda, in realtà, si dovrebbe partire dalla risposta ad altre domande.

Te ne elenco alcune.

  • Da dove nasce il debito con la banca ? (ad esempio mutuo con garanzia ipotecaria, finanziamento, prestito personale, fido di conto corrente, carta revolving ecc.)
  • In che stato si trova il debito ? Quante rate sono state pagate in ritardo ? è stata dichiarata la decadenza dal beneficio del termine ? il fido è stato completamente utilizzato ? Ecc.
  • Quali atti ha notificato la Banca ? semplice lettera di diffida, precetto, decreto ingiuntivo, pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi.
  • Cosa potrebbe aggredire la Banca ? (Ad esempio immobili, stipendio, autovetture ecc.)
  • Quanto valgono gli immobili ?
  • Ci sono dei garanti ? se si cosa possiedono ? (vedi punti di prima)

Potrei continuare ancora per molto la lista delle domande, ma mi fermo qui. Questo, solo per farti capire che serve un occhio davvero attento e specializzato per analizzare tutti gli elementi.

Dopo aver calcolato tutte le variabili si può finalmente quantificare la proposta a saldo e stralcio.

Se invece la proposta non è preceduta da tutte queste valutazioni corri due rischi:

1) la proposta verrà rifiutata

2) la proposta potrà essere accettata, ma avresti potuto ottenere condizioni molto migliori.

Questo secondo rischio è quello più importante, perché non saprai mai se è andata così, se hai commesso degli errori, se avresti potuto chiudere a condizioni più vantaggiose.

In quante rate si può pagare ?

Altro aspetto fondamentale è la tempistica di pagamento.

Salvo rari casi, quando si presenta una proposta a saldo e stralcio (soprattutto per i mutui ipotecari) non è possibile effettuare una rateizzazione lunga, come nel piano di ammortamento originario. Ho parlato della decadenza del beneficio del termine in un articolo che ti invito a leggere QUI.

Ad ogni modo, l’accordo a saldo e stralcio, di solito, prevede il pagamento in una o comunque in poche rate.

La Banca non avrebbe interesse a concedere un forte sconto sulla somma dovuta ed aspettare molto tempo per ottenere la somma offerta.

In alcuni casi, diversi da mutui ipotecari, si potrebbe ottenere un piano di rientro anche fino a 120 rate (10 anni) rilasciando delle cambiali a garanzia. Ma si tratta da casi eccezionali, che ho visto raramente. Peraltro il rilascio delle cambiali va valutato con molta attenzione, in quanto il creditore ha un titolo in mano da utilizzare subito.

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Saldo e stralcio su Mutuo con ipoteca

Scendiamo ora più nel dettaglio.

Innanzitutto, il mutuo stipulato davanti al Notaio è già un titolo che la banca può utilizzare per mettere all’asta l’immobile offerto in garanzia. Questo aspetto accelera di parecchio le iniziative per il recupero del credito.

Quando parliamo di saldo e stralcio su mutui ipotecari tutto ruota intorno al rapporto tra debito residuo del mutuo e valore dell’immobile.

Mi spiego meglio. Se il tuo immobile ha un valore di mercato pari a €.450.000 e il debito residuo del mutuo è pari ad €.180.000, dunque molto inferiore, è difficile che la Banca conceda un saldo e stralcio importante.

Questo perché la Banca è consapevole che se l’immobile viene pignorato e messo all’asta, pur considerando i ribassi e le spese di procedura, riuscirà comunque a rientrare del proprio credito.

In questi casi, nella trattativa con la Banca, puoi mettere sul tavolo un solo vantaggio: il tempo. Dunque il creditore sarà disposto ad accettare una proposta solo se non ha intenzione di aspettare 3-4 anni per aspettare la chiusura della procedura esecutiva.

In situazioni di questo tipo, solitamente, una offerta a saldo e stralcio può essere accettata offrendo una somma che oscilla tra il 80% ed il 90% del debito residuo.

Per quanto riguarda le tempistiche, possiamo partire da un dato certo. Se la procedura esecutiva è già iniziata (notifica del pignoramento) la Banca potrà concedere una dilazione massima di 24 mesi (2 anni).

Questo perché la Legge, in presenza di un accordo tra creditore e debitore, consente di sospendere la procedura esecutiva per una sola volta e per un massimo di 24 mesi.

Il vantaggio per la Banca è evidente: se non rispetti il piano di rientro chiederà al Tribunale di riprendere la stessa procedura esecutiva da dove era stata sospesa, senza dover cominciare tutto dall’inizio.

Nel caso in cui, invece, la procedura esecutiva non sia ancora iniziata, si potrà prevedere anche una durata superiore ai 24 mesi anche se, di solito, non si va mai oltre i 48 mesi (4 anni).

Si potrebbe anche verificare la situazione contraria rispetto a quella vista sopra, dove, sempre mantenendo gli stessi numeri, il debito residuo del mutuo è pari ad €.450.000 ed il valore dell’immobile è pari ad €.180.000. Vi è dunque una sproporzione contraria rispetto quella vista sopra.

Attenzione, dopo il crollo del mercato immobiliare del 2008, abbiamo assistito ad una drastica riduzione del valore degli immobili. Non è raro infatti che un immobile acquistato anni fa, oggi valga la metà.

In questi casi, la Banca accetterebbe sicuramente una proposta a saldo e stralcio per una cifra inferiore rispetto al debito residuo, in quanto è consapevole che andando in asta non potrà recuperare l’importo dovuto.

Attenzione: nella valutazione della banca inciderà tanto anche la presenza di ulteriori beni aggredibili da parte del debitore e di garanti.

In ogni caso, quando non hai pagato il mutuo l’obiettivo è solo uno: evitare il meccanismo delle aste, in quanto se la banca non riesce a recuperare tutta la somma nella procedura esecutiva rimarresti comunque debitore per la somma residua.

Ho parlato dei rischi dell’asta in un articolo che ti invito a leggere QUI.

Saldo e stralcio su altri Rapporti Bancari

Il Saldo e stralcio su rapporti come prestiti personali, carte di credito, scoperti di conto corrente e, in generale, rapporti bancari diversi da mutui ipotecari, segue logiche diverse.

Innanzitutto la Banca in questi casi non può procedere subito al pignoramento, in quanto deve prima ottenere un titolo esecutivo (solitamente un decreto ingiuntivo).

In altri termini, prima di poter pignorare, la banca deve passare dal Tribunale per ottenere un decreto che ordini al debitore di pagare entro 40 giorni la somma dovuta. Non basta quindi solo il contratto ma serve un Decreto del Tribunale.

Ricevuta la notifica del decreto ingiuntivo, e sussistendone i presupposti, si potrebbe procedere anche ad effettuare una opposizione (ne abbiamo parlato QUI). In assenza di opposizione, il decreto diventa esecutivo e la Banca può notificare precetto e pignoramento.

Negli ultimi periodi abbiamo assistito ad una massiccia vendita di crediti da parte delle Banche, tramite operazioni di cartolarizzazione. In buona sostanza i crediti vengono ceduti “in blocco” a società specializzate e costituite appositamente per il recupero crediti.

Si è dunque registrato un notevole aumento delle procedure avviate da queste società, anche per crediti di piccolo importo e molto datati.

In questi casi, tramite una proposta a saldo e stralcio è possibile ottenere una riduzione anche abbastanza importante del debito, in alcuni casi anche fino all’80% – 90%, ovviamente se non ci sono beni aggredibili.

Dato che non c’è una garanzia specifica come nei mutui ipotecari, ka situazione andrà valutata a 360 gradi.

In generale, minori sono i beni aggredibil e maggiori sono le possibilità di ottenere un saldo e stralcio con abbattimenti del debito considerevoli.

Come motivare una proposta a saldo e stralcio

Come in tutte le trattative, quando si presenta una offerta a saldo e stralcio è necessario motivarla.

L’accordo deve essere di tipo win-win, tutte le parti coinvolte devono uscire vincitrici dalla trattativa, convinte di aver comunque ottenuto un vantaggio.

Mi spiego meglio. Non è sufficiente avanzare una proposta del tipo “posso pagare solo la somma di X euro, prendere o lasciare“, ma è necessario motivare, far capire alla Banca che accettare la somma offerta è la migliore soluzione in quel momento.

Ora, saper motivare non significa “inventare”. Motivare significa focalizzare l’attenzione su alcuni punti, su alcune circostanze che possono incidere sulle valutaziono della banca.

Ad esempio:

  • Se il contratto presenta delle irregolarità nelle condizioni economiche applicate (tassi, interessi applicati, ecc.) sarà necessario contestare la somma richiesta.
  • Se hai già un pignoramento di 1/5 in corso sullo stipendio sarà necessario farlo presente nella proposta (la banca in questo caso non potrebbe pignorare lo stipendio e dovrebbe “accodarsi” all’altro creditore).
  • Se non hai beni beni immobili sarà opportuno segnalarlo
  • Se sei disoccupato sarà opportuno segnalarlo
  • Se hai altre posizioni debitorie, sarà opportuno esplicitarlo nella proposta, in modo tale da avvertire la banca che non è l’unico creditore
  • Se l’immobile è già all’asta, nella formulazione della proposta di saldo e stralcio sarà utile preventivare quanto la banca andrà effettivamente ad incassare dedotte le spese di procedura.
  • Se hai un immobile ed è difficilmente vendibile sul mercato, sarà necessario spiegarlo nella proposta

Questi sono solo i primi consigli che mi sono venuti in mente. Ci sono tantissimi altri accorgimenti da adottare, che ovviamente variano in base al caso concreto.

Perché affidarsi a professionisti specializzati nel Saldo e Stralcio

Arrivati quasi al termine di questo contributo, chiudo con una riflessione, ma sono certo che ci sei già arrivato da solo.

Costruire una proposta a saldo e stralcio alla Banca è una operazione complessa, servono competenze multidisciplinari e anni di esperienza.

Ecco perché non dovresti mai affidarti a professionisti, società ed associazioni che non siano specializzati nella risoluzione di posizioni debitorie.

Altro errore è il fai da te. Se hai posizioni debitorie aperte, prima o poi verrai contattato dal personale delle società di recupero crediti, con telefonate anche dal tono minaccioso (ti consiglio di leggere l’articolo “Come comportarsi con il Recupero crediti senza commettere errori: la Guida completa“. Contiene alcuni consigli che ti saranno di certo utili).

È chiaro che avere il supporto di un professionista, anche a livello psicologico, diventa fondamentale.

Facendo da solo rischi di commettere degli errori che segneranno per sempre quel tipo di rapporto con la Banca.

Ti consigliamo di leggere tutti i nostri articoli relativi al saldo e stralcio:

Questi Alcuni dei risultati ottenuti:

Se hai necessità di supporto nella gestione una posizione debitoria, puoi contattare lo studio compilando il FORM qui sotto. Ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

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[Chi è Luca Barone ?]

E’ un Avvocato che parte dal Foro di Cosenza ma grazie a internet arriva in tutta Italia, senza nessuna limitazione.

Cosa fa ? in teoria fornisce soluzioni legali a consumatori e ad imprese che hanno problemi intricati con Banche, finanziarie e società di riscossione. In pratica risolve problemi ed elimina dubbi, paure ed incertezze [ cioè tutte quelle cose che Google da solo non può fare ]

Si occupa di diritto Civile ed, in particolare, di diritto Bancario e Finanziario 6 giorni su 7 (alcune volte 7 giorni su 7). Appassionato di tutto ciò che ha a che fare con il diritto ed i numeri, individua soluzioni anche dove non ci sono.

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