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Vivere da pensionato in Finlandia – La Rondine Finlandia #adessonews


Quando si pensa a un pensionato che vive all’estero lo stereotipo è sempre di una persona con un cocktail in mano su una spiaggia di un Paese caldo e con un basso costo della vita. Ed è quello che hanno fatto quasi 60.000 pensionati finlandesi, il 4% del totale. Nell’immaginario collettivo le mete sono soprattutto la Thailandia e Costa del Sol spagnola; nel comune di Fuengirola c’è addirittura una sorta di “little Finland”, con tanto di cartelli bilingue e giornale locale. Secondo le statistiche però le pensioni pagate all’estero sono per oltre la metà (36.000) in Svezia, seguita a distanza da Germania ed Estonia (circa 3000 ciascuna). La Spagna è quarta, ma la Thailandia non è tra le prime dieci.

I pensionati italiani all’estero sono oltre 326.000, il 2% del totale, per lo più distribuiti tra le grandi comunità di italiani all’estero in Germania, Canada, Australia, Francia e Stati Uniti, anche se ultimamente altri Paesi con bassa tassazione e costo della vita come Portogallo, Bulgaria o Tunisia iniziano a essere popolari.

Pubblicità personalizzata online per una residenza per anziani

Ma per alcuni il sogno è sorseggiare un lonkerodopo una sauna al mökki. Anche se non ci sono statistiche esatte sul numero di pensionati stranieri che si trasferiscono in Finlandia, sembra comunque essere una nicchia rilevante, tanto che alcuni italiani over 60 in visita in Finlandia vedono sui loro cellulari pubblicità personalizzate per case per anziani in Finlandia.

Ma è possibile vivere bene in Finlandia con una pensione italiana?

Foto Eläkeliitto 

Pensioni

In Finlandia il 28% della popolazione, circa 1.6 milioni di persone, riceveva una pensione (incluse quelle parziali e non di anzianità). In media, chi è in pensione di anzianità, riceveva nel 2021 un lordo di circa 1800€ al mese. Questa somma è la “pensione totale” (kokonaiseläke) che include la pensione di anzianità basata sui contributi oltre che altri possibili sussidi familiari. La pensione minima, non basata sui contributi (kansaneläke) è invece di circa 700€ mensili ed è percepita dal 38% dei pensionati finlandesi .

In italia sono 15 milioni i pensionati, circa il 25% della popolazione. Secondo gli ultimi dati INPS il lordo mensile medio erogato nel 2021 era di 1640€. I pensionati al minimo percepiscono circa 500€ mensili, e circa un pensionato su quattro prende meno di 1000€ al mese (dati Eläketurvakeskus e INPS).

In Finlandia è possibile lavorare anche da pensionati, senza limiti di reddito per la pensione di vecchiaia, mentre ci sono dei tetti di introiti per gli altri tipi di pensioni.

Tasse 

Se si è iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE, un obbligo per chi si trasferisce all’estero) e si risiede per più di sei mesi in Finlandia, la residenza fiscale passa in Finlandia, e non si dovrebbero pagare più tasse in Italia. Conviene comunque consultare un commercialista, perché alcuni tipi di pensione sono comunque tassabili in Italia, e le legislazioni e gli accordi coi singoli Paesi possono variare.

In Finlandia esiste un sistema di tassazione progressivo piuttosto complesso (vedere anche il nostro articolo Le tasse in Finlandia: quanto veramente si paga e dove finiscono i soldi) dove ognuno riceve una percentuale individuale da pagare (basata su redditi, proprietà, sussidi, detrazioni, ecc.) vagamente paragonabile all’IRPEF.

Contando esclusivamente una pensione media italiana di 1.640€, senza nessun reddito aggiuntivo o detrazione, le tasse da pagare in Finlandia sarebbero circa il 14,5%, cioè 240€, il che significherebbe una pensione netta di circa 1.400€.
Questo dovrebbe essere vantaggioso rispetto all’Italia, uno dei Paesi europei con le aliquote più alte (tra il 23% e il 27% per le fasce in cui ricade la pensione media). 

Però le aliquote salgono in fretta in Finlandia, una pensione lorda di 2.000€ è tassata al 18% e una di 2.500€ al 21%.
Il sito del Vero, l’ufficio delle tasse finlandese, offre un calcolatore per la percentuale da pagare.

Costo della vita

Già in partenza quindi un pensionato italiano medio senza risparmi o proprietà avrà più difficoltà di un omologo finlandese. Soprattutto considerando che da un’indagine del 2019 fatta dal fondo pensionistico Ilmarinen, una pensione “adeguata” sarebbe intorno ai 2300€ mensili.

Abbiamo scritto del costo della vita in un precedente articolo,“Quanto costa vivere in Finlandia?”, spiegando l’effetto per cui a un turista in visita il costo della vita può sembrare più alto di quanto sia in realtà, ma il costo della vita rimane comunque alto. 

La rivista ET Lethi riporta in dettaglio le spese e gli introiti di tre pensionati: un singolo con proprietà e buoni introiti, una coppia della capitale con due pensioni ma che spende poco, e una singola nel Kainuu (una delle zone più povere del Paese) che fatica ad arrivare a fine mese. Sono molto personali e non complete, ma possono aiutare a capire a quanto ammontino le spese necessarie. C’è da aggiungere però che, secondo la già citata ricerca Ilmarinen, il 44% dei pensionati intervistati sostiene di non avere abbastanza risparmi per affrontare un’emergenza medica e spese impreviste come le riparazioni dell’auto.

  Singolo, 65 anni, Kouvola Coppia 67 e 68 anni, Helsinki Singola, 67 anni, Kajaani
Introiti mensili Pensione netta
2.092€
Lavori 500€
Affitti 100€
Pensione netta (moglie) 1.243€
Pensione netta (marito) 1.580€
Kela 62€
Pensione netta 945€
Kela 102€
Lavori 250€
Proprietà Trilocale Helsinki 300.000€
Bilocale Kouvola 90.000€
Cottage 70.000€
Auto
Barca a vela
Bilocale Helsinki 180.000€
Auto
Villetta costruita nel 2000, 30.000€
Auto
Risparmi Conto bancario 11.400€ Conto bancario 7.900€
Investimenti 8.700€
(250€ aggiunti ogni mese)
0
Debiti 62.000€ 0 Carte di credito 5.000€
Spese Spese condominiali 550€
Mutuo Cottage 250€
Auto/carburante 300
€Alimentari 300€
Vestiti 100€
Spese condominiali 419€
Assicurazioni 90€
Auto/carburante 150€
Spese necessarie 300-500€
Medicine 60€
Giornali 16€ 
Spese per la casa 50€
Alimentari 200-500€
Ripagamento debiti 150€
Auto/carburante 500€
Medicine 40€
Vestiti 30€
Entrate 2.809 € 2.885€ 1.297€
Uscite 1500 € 1.125€ 1.020€

Comprare o affittare?

La pensione di Munkkiniemi a Helsinki, disegnata da Eliel Saarinen. Foto wikipedia.

Per chi può permettersi di comprare una casa in Finlandia il costo medio al metro quadro è 2.200€, contro i 1.900€ italiani. Ma ovviamente i prezzi hanno variazioni estreme, con la capitale Helsinki in cima con più di 4.800€ e l’intera zona della capitale a 4.100€. Mentre nel resto della Finlandia la media cala a 1.600€. A Tampere e Turku i prezzi medi sono tra i 2.000€ e i 3.000€ al mq, mentre nelle altre città scendono sotto i 2.000€. Qui c’è una lista delle zone più costose del Paese e di quelle coi prezzi più bassi. C’è però da notare che le proprietà in queste ultime sono difficilmente rivendibili e i prezzi sono in continuo calo, come si può controllare in questa mappa interattiva dei prezzi. Inoltre i lavori di ristrutturazione (che in molti appartamenti sono obbligatori) hanno prezzi simili in tutto il Paese e possono finire per costare decine di migliaia di euro.

Ma senza una casa in Italia da vendere, o sufficienti risparmi per comprarne una in Finlandia, si può affittare. l prezzi degli affitti hanno una distribuzione simile a quella degli immobili di proprietà: la media nazionale a 15€ al mq, nettamente in cima Helsinki (21€/mq) ela zona metropolitana della capitale (20€/mq), il resto del Paese sotto la media (13€/mq) e le città tra i 14€/mq e 15€/mq.

Sulla Rondine abbiamo parlato spesso del sistema sanitario (ad esempio con interviste a medici italiani: un oftalmologo, un anestesista e un gastroenterologo). In questo articolo più generale sottolineiamo che l’incontro col sistema sanitario finlandese può essere una sorpresa in negativo. Soprattutto perché, con le lodi costanti sui media italiani del sistema scolastico e del welfare state finnico, si tende a presumere che tutti i servizi pubblici finlandesi siano allo stesso livello della scuola.

Sistema sanitario 

Dopo l’approvazione della travagliata riforma del sistema sociosanitario (sote uudistus), dal 2023 la sanità non sarà più organizzata su base comunale ma regionale. L’obiettivo della riforma è migliorare le prestazioni, soprattutto nei comuni più piccoli e nelle zone meno abitate.

Foto kela.fi

Il sistema sanitario nazionale non è gratuito, i cittadini devono pagare ticket che partono da 20 euro per una visita del medico di base (dopo la seconda visita questo servizio diventa gratuito per il resto dell’anno), crescono intorno ai 40 euro per una visita d’urgenza o specialistica, e arrivano a 50 euro al giorno per degenze ospedaliere (che variano a seconda del distretto ospedaliero). Esiste un tetto massimo di circa 800 euro annui a persone per spese mediche, dopo di che i servizi sanitari diventano gratuiti. Ma questo tetto non include le medicine, che sono raramente sovvenzionate più del 40% e per cui esiste un tetto di spesa separato di circa 700 euro.
Le spese mediche possono salire fino 1.500€ annui, incidendo almeno per il 7% in una pensione media italiana.

Per accedere al servizio sanitario da non residenti è sufficiente la tessera sanitaria europea, che si può richiedere gratuitamente e garantisce l’accesso con le stesse condizioni di un cittadino locale.

Per chi è residente, si ha l’accesso a tutti i servizi del sistema sociosanitario solo dopo aver ricevuto la tessera Kela, un passo fondamentale per vivere in Finlandia.

Lingua e vita sociale

In Finlandia si può sopravvivere con l’inglese, circa il 70% della popolazione è in grado di parlarlo e una buona parte dei servizi pubblici e privati sono accessibili in inglese. Tuttavia, nella fascia over 60 e al di fuori delle città la percentuale delle persone in grado di comunicare in un’altra lingua cala nettamente.
La conoscenza della lingua finlandese (o svedese, nel caso di alcuni centri lungo la costa e nella regione dell’Ostrobotnia) è però necessaria per integrarsi e capire il paese. 

Foto finland.fi

Molti pensionati finlandesi sono attivi, sia fisicamente (li si vede spesso sfrecciare su rollaattori o in tuta e bastoni da camminata nordica), sia associazioni locali e volontariato: in Finlandia ci sono infatti oltre 100.000 associazioni, tra cui l’associazione dei pensionati Eläkeliitto. In Italia, con dieci volte la popolazione, si contano 320.000 associazioni non profit. 

Le associazioni e gli hobby sono uno dei modi principali in cui i pensionati finlandesi interagiscono tra di loro, anche perché i luoghi di incontro informali (e tradizionali per i pensionati italiani) non esistono con la stessa forza o frequenza che in Italia.
Le attività e i gruppi anglofoni sono concentrati attorno a persone più giovani nei centri urbani. I gruppi per i pensionati e persone di terza età, soprattutto se fuori dalle città, sono quasi esclusivamente in finlandese. 

La conoscenza della lingua locale diventa quindi ancora più importanti per chi vuole passare gli anni della pensione in Finlandia. Il blog Giulia in Finlandia ha raccolto una lista di risorse per chi vuole iniziare a studiarlo anche quando vive ancora in Italia.

In Finlandia ci sono quasi 5.000 persone registrate all’AIRE, e la comunità italiana segue una concentrazione simile al resto della popolazione, con la maggior parte concentrate nella zona metropolitana della capitale e le grandi città. 

Esiste un Circolo degli italiani in Finlandia con un gruppo facebook molto attivo dove si possono fare domande direttamente ai connazionali sparsi nel Paese. 

Should I stay or should I go?

In conclusione, senza redditi integrativi, risparmi o proprietà, potrebbe essere difficile per un pensionato italiano godersi una vita in Finlandia a meno di notevoli sacrifici.
Ma se si prediligono la tranquillità, la sicurezza e la natura (le ragioni più comuni elencate) e non si temono la solitudine, il buio e le altre difficoltà, una terza età finlandese non sembra un sogno irraggiungibile.

Prima di fare un passo così impegnativo, conviene sempre visitare il Paese diverse volte, in diverse stagione e luoghi, per evitare di finire come tanti connazionali trasferitisi un po’ allo sbaraglio, che si lamentano della loro delusione sui social o addirittura ammettono l’errore e ritornano in patria. 

Un cittadino UE ha diritto a stare fino a 3 mesi in un altro Paese dell’Unione senza registrarsi. Dopo i tre mesi, la registrazione si può fare online su Enter Finland.
Per i dettagli pratici di cosa fare per trasferirsi ci sono molte risorse online come Info Finland

Foto di apertura, comune di Helsinki. Per tutte le foto siamo pronti far fronte alle richieste di diritti

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